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Cistite: un disturbo comune e fastidioso

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Cistite: un disturbo comune e fastidioso

La cistite è un’infiammazione a carico della vescica ed è solitamente causata da un’infezione batterica.

La vescica è un organo muscolare cavo, a forma di sacchetto, posto davanti al retto negli uomini e davanti al condotto vaginale nelle donne ed è deputato a raccogliere l’urina prodotta dai reni e giunta in essa tramite gli ureteri.

La cistite interessa principalmente il sesso femminile: colpisce, infatti, 40 donne su 100.

Perché la cistite è più frequente nel sesso femminile ?

La risposta è di natura prettamente anatomica ed è da ricercare nella conformazione del sistema urinario della donna.

Marta Simonazzi, dottoressa specializzata in Urologia presso l’Università di Milano e attualmente esercitante presso la Casa di Cura Città di Parma, risponde alla nostra domanda:

“nella donna, vescica ed uretra sono igienicamente più esposte rispetto all’uomo ed è quindi più alta la probabilità di un’infezione da Escherichia coli, il batterio maggiormente responsabile della cistite. Nell’uomo la cistite è da ricondurre prevalentemente ad un problema di prostata, che causa il non corretto svuotamento della vescica.”

Quali sono i sintomi associati alla cistite?

Occorre ,anzitutto, considerare che i sintomi variano in base al sesso e all’età del soggetto.

Negli adulti, la cistite può causare:

  • dolore, bruciore o sensazione pungente mentre si urina;
  • bisogno di urinare più spesso;
  • urina che si presenta scura o torbida o con un odore forte;
  • sangue nelle urine;
  • dolore a livello del basso ventre;
  • sensazione di malessere generale.

Nei bambini , invece, la cistite può comportare:

  • febbre alta;
  • debolezza e stanchezza;
  • appetito ridotto.

I bambini possono anche provare sintomi tipici degli adulti, come avere necessità di urinare più spesso o accusare dolore durante il passaggio dell’urina.

I bambini e gli uomini, che avvertono sintomi riconducibili ad un’eventuale cistite, dovrebbero richiedere ulteriori controlli, poiché, per queste categorie, la cistite rappresenta una condizione meno comune rispetto alle donne.

Quali sono le cause della cistite ?

Nel nostro organismo vivono, senza creare alcun danno, dei batteri , che possono trovarsi, ad esempio, a livello intestinale o sulla nostra pelle. Questi batteri possono, attraverso l’uretra, giungere nella vescica, in seguito, ad esempio, ad un rapporto sessuale o all’inserimento di un catetere.

Come si può prevenire la cistite, se si è soggetti a contrarla frequentemente ?

Di seguito sono riportati dei semplici consigli, da intendere come delle buone abitudini da attuare per chi soffre di cistite.

  • Fare la doccia, piuttosto che un bagno nella vasca, per evitare di esporre per troppo tempo i propri genitali alle sostanze chimiche presenti nei prodotti per l’igiene;
  • rimanere ben idratati (si consiglia l’assunzione di 2 litri d’acqua al giorno per adolescenti e donne e 2,5 litri al giorno per gli uomini, quantità estremamente variabili in base, per esempio, ad età, peso… ) : bere molta acqua aiuta a limitare la proliferazione dei batteri all’interno della vescica;
  • svuotare la vescica , subito dopo aver avuto un rapporto sessuale;
  • utilizzare biancheria intima in cotone , piuttosto che in materiali sintetici.

Se la cistite si presenta in forma lieve tende, normalmente, a guarire da sé.

Se la cistite, invece, persiste per diversi giorni o se si è soggetti a contrarla frequentemente, è opportuno chiedere consulenza al proprio medico di base, che potrebbe raccomandare l’assunzione di antibiotici, paracetamolo o ibuprofene.

Il mannosio nella cura della cistite

Il mannosio è uno zucchero che, una volta ingerito e assorbito a livello intestinale, passa nel circolo sanguigno e verrà espulso attraverso i reni. Dunque, il mannosio sarà presente in maniera elevata nelle urine e, nelle vie urinarie, andrà ad attaccare i batteri lì presenti.

Affinché la cistite si manifesti, occorre che i batteri si ancorino alla parete vescicale, attraverso delle strutture a forma di “zampetta”, chiamate lectine (o fimbrie) .

La funzione del mannosio è proprio quella di “aggrapparsi” alle lectine ed impedire che i batteri si aggancino alla vescica.

 

Photo: di Gerd Altmann da Pixabay 

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Andrea Longo, classe '98. Studente di Medicina e Chirurgia presso Università di Parma. Tenore lirico per passione, guarda al mondo con occhio critico e curioso.
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