Economia & Finanza

Come fare trading online? I consigli dell’esperto

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Come fare trading online? I consigli dell'esperto

Avete sempre desiderato fare trading online, ma per paura o insicurezza avete lasciato perdere? È vero, gestire i propri risparmi attraverso il trading online non è un gioco e le decisioni che si prendono devono essere frutto di una strategia ben chiara e definita a monte.

Come si inizia e quali strategie bisogna adottare? Lo abbiamo chiesto a Gesualdo Invest, un nostro amico esperto di trading online.

Ciao Gesualdo, da dove si inizia a fare trading online?

Sembra un mondo lontano, in realtà è molto pratico. Non esistono segreti e ricette magiche, il bravo gestore è chi prima ha perso e ha imparato dai suoi errori acquisendo praticità sul campo. Esistono molte piattaforme per fare trading online serie e complete, anche gratuite. Tra queste quelle che preferisco sono  IG, CMC MARKETS, ACTIV TRADES.

Una volta registrati in modo gratuito si hanno a disposizione tutte le principali notizie economiche e finanziarie essenziali al trader. Si ha inoltre la possibilità di iniziare con conti demo. Questi ultimi non sono altro che conti virtuali che danno la possibilità all’investitore di testare le proprie strategie senza il rischio di perdere vero denaro. Il demo non deve in alcun modo essere inteso come un gioco, ma risulta utile, soprattutto per chi è alle prime armi.

Quali i principali ostacoli per chi inizia a fare trading online?

Gli ostacoli sono principalmente legati all’emotività. Il bravo trader deve imparare fin da subito a ragionare come un imprenditore. Le scelte di acquisto e di vendita devono essere il frutto di strategie già pianificate in maniera razionale che hanno un inizio ed una fine.

Il principale errore commesso da chi inizia a fare trading online consiste nello scambiare una vincita per bravura e reinvestire subito, così come vendere tutto a causa di una perdita imprevista. Questo lo si impara solamente facendosi le ossa sul campo. Bisogna avere quell’ intuizione tipica del giocatore d’azzardo e non avere paura, essere sempre razionali e rispettare sempre le strategie pianificate. Se è il momento di vendere si vende, senza esitazione.

Su cosa investire in base alla propria propensione al rischio?

Non esistono di per sé titoli meno rischiosi di altri. È molto più a rischio un portafoglio composto per il 90% da BTP decennali rispetto a uno detenuto in strumenti più liquidi e con un 10% investito in azioni. Risulta di fondamentale importanza decidere a monte la parte dei propri risparmi da dedicare alla strategia di trading.

Quest’ultima deve rappresentare una piccola porzione del mio patrimonio di modo da non doverla smobilitare anzi tempo in caso di necessità. In ultimo occorre tenere a mente che il rischio va di pari passo con il rendimento.  Per abbattere i rischi occorre seguire alla lettera la propria strategia di trading senza mai prendere decisioni emozionali.

Se si vuole ottenere una diversificazione simile a quella dei fondi, ma senza i costi di questi ultimi, uno strumento utile sono gli Exchange Trade Found , anche detti ETF, i quali non fanno altro che replicare in maniera passiva un indice. Con questi ultimi si ha anche la possibilità di comprare commodities come oro e petrolio e accedere a titoli americani o tedeschi a costi più ridotti rispetto a quelli dei gestori tradizionali.

In base a quali strategie si vende o si compra?

Dipende dal tipo di investimento. Io sono un grande amante delle azioni. In questo campo si parte dall’ analisi tecnica: in pratica si studia il grafico del sottostante  attraverso analisi come  quella dei massimi e minimi relativi ed assoluti. A questa risulta utile associare anche l’andamento dei volumi di acquisto e vendita e le medie mobili.

C’è poi un secondo livello di analisi, così detta fondamentale, che consiste nel prendere i bilanci delle aziende sulle quali vogliamo investire e, attraverso una lettura dei principali indici, capirne lo stato di salute. Sulle piattaforme menzionate poco fa possiamo avere a disposizione tutto questo senza troppi sforzi.

In linea di massima comunque vale la regola che quando la gente ha paura e tutti vendono bisogna comprare e viceversa. L’analisi tecnica ci aiuta molto a capire se siamo in una fase normale di mercato o in un periodo di bolla o euforia generalizzata, l’analisi fondamentale ci dà la sicurezza che le aziende nelle quali stiamo investendo siano sane.

Come scegliere se investire in autonomia o affidandosi a un gestore?

Una non esclude l’altra. Fare trading online è un vero e proprio lavoro al quale occorre dedicare qualche ora ogni giorno. Le energie principali le si impiega nella costruzione della strategia. Analizzare i bilanci, i grafici, tenersi aggiornati costantemente sulle principali notizie e sugli sviluppi relativi alle aziende o ai settori interessati. La passione e la voglia di mettersi in gioco in prima persona sono elementi fondamentali.

Il mio consiglio è di provarci iniziando con conti demo, capiremo molto presto se fa o meno al caso nostro. In quest’ultimo caso, anche solo per mancanza di tempo, esistono moltissimi bravi gestori ai quali possiamo demandare la gestione del nostro portafoglio, anche solo in parte.

Consigli finali?

In conclusione la barriera più grande è data dalla poca conoscenza di questo mondo. Se ci pensate investiamo ogni giorno, ogni qual volta paghiamo per un bene o un servizio un prezzo che reputiamo inferiore al valore che percepiamo.

La maggior parte dei nostri “investimenti” sono in realtà in perdita, basti pensare alla nostra auto nuova la quale aveva già perso l’IVA nel momento stesso in cui è uscita dal salone. Il trading online non è un acquisto emozionale, ma frutto di un’attenta analisi. Già solo questo ne fa un investimento più sicuro di molte altre nostre scelte di acquisto, se fatto con cognizione di causa.

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Classe 1992, Laureato in Finanza Aziendale e Mercati Finanziari presso la facoltà di Management ed Economia di Torino, attualmente lavora come Consulente Finanziario. Appassionato di bici e di finanza
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