Tecnologia

Immuni: come la tecnologia riuscirà a tenerci al riparo dal covid?

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Per la battaglia al covid-19 l’ Italia si affida alla tecnologia, più precisamente a IMMUNI. Immuni è stata creata dalla software house milanese Bending Spoons d’intenti con il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e il Ministero della Salute.

Immuni è disponibile su Apple store e Google Play dal 3 Giugno 2020 ma operativa solo in 4 regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. L’app è scaricabile volontariamente e nonostante ciò in 24H contro ogni pronostico è stata scaricata ben 500.000 volte.

Come da prassi tutta Italiana, neppure questa volta sono mancate le polemiche circa i possibili problemi di privacy. Ma proviamo a fare chiarezza.

Funzionamento e Privacy

Il sistema funziona esclusivamente sfruttando la tecnologia bluetooth. Quando due dispositivi dotati della medesima applicazione vengono a contatto tra loro, generano e scambiano un codice segreto che identifica univocamente il dispositivo con il quale è avvenuta la connessione.

Se uno dei soggetti con il quale si è venuti a contatto contrae il covid-19, i sanitari scaricando i dati dal cellulare del paziente riusciranno a ottenere l’accesso a tutti i codici memorizzati e potranno cosi avvisare in tempo reale i soggetti coinvolti.

Stando alla nota dell’azienda, immuni non tiene traccia dei comportamenti e della posizione degli utenti specificando che i codici generati dall’applicazione non contengono dati quali nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo email.

Per una maggiore tutela della privacy, l’ azienda tiene a precisare che l’ applicazione si trova su server italiani e usa connessioni cifrate. Il titolare al trattamento dei dati è il Ministero della Salute che utilizzerà i dati raccolti solo ed esclusivamente per il monitoraggio della pandemia e comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

Per una maggiore trasparenza è stato pubblicato il codice sorgente dell’app Immuni al seguente link.

Attenzione alla mail truffa

L’ occasione è ghiotta e qualcuno tenta la truffa con l’invio di una mail che obbliga a scaricare l’applicazione.

Il virus nascosto nella mail si chiama FuckUnicorn ed entra in azione non appena l’utente ignaro del pericolo clicca sul link.

Lo step successivo è l’invio di una notifica sul computer dell’ingenuo malcapitato, avvisandolo che dal quel momento il dispositivo in uso è bloccato e per sbloccarlo si richiede il pagamento di 300 euro in bitcoin. Chiaramente anche dopo l’esborso di denaro il computer continuerà a non funzionare, pertanto è consigliabile non pagare e avvisare immediatamente le autorità competenti.

Scaricate l’applicazione solo dai canali ufficiali Apple store o Google Play e fatelo a vostra discrezione dato che è un azione facoltativa quindi non obbligatoria.

Immuni? Non tutti

Eh già, infatti molti utenti accorsi a scaricare l’applicazione hanno riscontrato problemi di incompatibilità con il proprio device. In una nota della Bending Spoons si legge che “I requisiti di sistema per usare Immuni sono imposti dalla tecnologia sottostante di Apple e Google, che non è disponibile per versioni precedenti di iOS, Android e Google Play Services”.

Diamo un occhiata ai modelli compatibili con Immuni partendo dal sistema Apple ios tenendo presente che la versione di ios deve essere pari o superiore alla n° 13,5.

Iphone 11, 11 Pro, 11 Pro Max, Xr, Xs, Xs Max, X, SE (2nd generation), 8, 8 Plus, 7, 7 Plus, 6s, 6s Plus, SE (1st generation).

Per quanto riguarda il sistema Android si consiglia la verifica dei seguenti requisiti prima di procedere:

  1. Bluetooth Low Energy
  2. Android versione 6 (Marshmallow, API 23) o superiore
  3. Google Play Services versione 20.18.13 o superiore

Se il dispositivo non permette l’ aggiornamento oppure non ha la tecnologia Bluetooth Low Energy, l’ applicazione non potrà essere usata. 

Accorgimenti

Nessuno vi obbligherà a scaricare IMMUNI, l’applicazione è GRATIS, non vi arriverà nessuna email per il download della stessa. (ulteriori informazioni qui)

Inoltre il consiglio della Software House e del Governo Italiano è di scaricare immuni il più possibile perchè è uno strumento importante nella lotta a questa terribile epidemia e ciascun utente ne aumenta l’efficacia complessiva. Per questo ti consigliamo vivamente di installare l’app, usarla correttamente e incoraggiare parenti e amici a fare lo stesso. Tuttavia non sei obbligato a usarla. La decisione spetta soltanto a te.

Photo: Immuni

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Giuseppe Candido classe 1990 laureato in Giurisprudenza, fondatore di Flyde.it, appassionato di fotografia e attualmente Contract Analyst presso una multinazionale.
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