Psicologia

La Dislessia da vicino

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Scopriamo da vicino cosa è la Dislessia!

Immedesimiamoci in una persona con Dislessia

Provate a leggere il testo in questa pagina, realizzata da Edizioni Erikson per sperimentare gli ostacoli nella lettura che può incontrare una persona dislessica. Cosa provate? Come vi sentite?

Nel documentario “Nei miei panni”, AID (Associazione Italiana Dislessia) ha coinvolto un gruppo di docenti universitari in una serie di test, per farli immedesimare nei problemi incontrati dagli studenti con DSA.

La dislessia

La dislessia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) che riguarda la lettura. È caratterizzata dalla difficoltà nell’effettuare una lettura accurata e fluente in termini di velocità e correttezza. Questa difficoltà si ripercuote, nella maggioranza dei casi, sulla comprensione del testo.

La diagnosi di Dislessia può avvenire solo dopo la fine del secondo anno della scuola primaria.

Ma cosa significa leggere?

La lettura è un insieme di processi che permettono di estrarre il significato del testo, includendo sia l’identificazione delle parole (decodifica) che la comprensione del contenuto (Perfetti, 1989).
Leggere è un processo così complesso che inizia prima dell’ingresso a scuola e si può esprimere in modalità diverse: ascolto di letture, lettura individuale con occhi e con orecchie, leggere insieme.

leggere

Foto di Mikhail Nilov da Pexels

La  lettura è quindi un’abilità strumentale, necessaria per ampliare le nostre conoscenze ma essa è solo una delle tante possibili opportunità di accesso alle informazioni.  Pensare alla lettura come unico mezzo per conoscere è il limite della nostra epoca piena di cultura scritta, tanto da far fatica a considerare altri canali di trasmissione delle informazioni.

Ci sono dei segnali?

Si, ci sono degli indicatori che possono far pensare al caso di Dislessia. Questi sono:

dislessia e segnali

Foto di cottonbro da Pexels

  • Il bambino confonde le lettere che appaiono simili graficamente (m-n, b-d-q-p-, a-e) o che suonano simili per punto o modo di articolazione, ma che si differenziano per il tempo di inizio della vibrazione delle corde vocali (t-d, f-v, p-b, ecc)
  • Il bimbo inverte le lettere (“introno” anziché “intorno”), ne omette o ne aggiunge
  • Il bambino legge correttamente una parola all’inizio di una pagina, per poi leggerla in modi diversi prima di arrivare alla fine del testo
  • Il bimbo commette errori di anticipazione, cioè legge la prima o le prime lettere e prova a indovinare la parola, a volte sbagliandola
  • Il bambino salta le righe e/o parole
  • Il bambino legge lentamente, a volte sillabando.

Oltre a questi indicatori legati al processo della lettura, alcuni bambini o ragazzi con DSA possono avere delle difficoltà di coordinazione, di motricità fine, di organizzazione delle attività e delle sequenze temporali. Per di più lo stesso bambino può manifestare più di un Disturbo Specifico dell’apprendimento, a volte anche in associazione a disturbi dell’attenzione.

C’è una cura?

NO, e non serve. La difficoltà nella lettura accompagna la persona per tutta la vita ma può essere compensata con il tempo e con una buona attività di potenziamento.

 

Link immagine in evidenza: https://www.alplogopedia.it/2019/09/20/si-guarisce-dalla-dislessia-i-dislessici-nel-mondo-del-lavoro/

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Paola Ferriero Classe 1991. Psicologa clinica e Tutor Specifico DSA. Si occupa di sostegno psicologico, tecniche di rilassamento di gruppo e individuali (training autogeno) e percorsi di accompagnamento e preparazione al parto con metodo RAT.
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