Psicologia

Stress: come riconoscerlo e gestirlo ai tempi del Covid-19

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Stress: come riconoscerlo e gestirlo ai tempi del Covid-19

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Cosa si intende per stress?

Un punto di partenza nella ricerca sullo stress può essere individuato nei lavori di Hans Selye (1907 – 1982). Lo studioso affermò che

“lo stress è la risposta strategica dell’organismo nell’adattarsi a qualunque esigenza, sia fisiologica che psicologica,
cui esso sia sottoposto.
In altre parole, è la risposta aspecifica,
adattativa dell’organismo a ogni richiesta effettuata su di esso”

(Selye, 1976)

Da questa definizione si deduce che lo stress non rappresenta per l’organismo umano né un bene né un male, anche se oggi il termine viene usato in accezione prettamente negativa. In sé lo stress è una risposta fisiologica normale e assolutamente necessaria per la sopravvivenza della specie umana.

 

I sintomi

Gli eventi stressanti producono un impatto su tutto l’organismo e il tipo di impatto dipende dallo stato fisico del soggetto, dalle sue esperienze precedenti e da fattori genetici, ma soprattutto dal vissuto personale dell’evento.
I sintomi più frequenti sono riscontrabili in 4 diverse categorie, quali sintomi:

  • fisici: mal di testa, dolore alla schiena, indigestione, tensione nel collo e alle spalle, dolore allo stomaco, tachicardia, sudorazione delle mani, agitazione, insonnia, stanchezza, capogiri, perdita di appetito, problemi sessuali, fischi alle orecchie;
  •  comportamentali: aumento nell’abuso di alcool e fumo, bruxismo, fame compulsiva, atteggiamento critico verso gli altri e attitudine alla prepotenza;
  • emozionali: pianto, rabbia, nervosismo, ansia, tensione, infelicità, senso di impotenza;
  • cognitivi: difficoltà a pensare in maniera chiara, problemi nella presa di decisione, distrazione, aumento delle preoccupazioni, perdita del senso dell’umorismo, mancanza di creatività.

È importante diagnosticare per tempo e in maniera corretta lo stress, distinguendo gli eventi fisiologici dai quadri cronici, che rappresentano terreno fertile per lo sviluppo di tutta una serie di patologie correlate allo stress.

 

Quali sono le cause?

Qualsiasi fattore che vada a perturbare l’equilibrio dell’organismo può essere considerato come elemento “stressogeno”, sia che lo alteri in maniera positiva (eustress) che negativa (distress).

Le cause possono essere molteplici e variare da persona a persona. Un evento stressante per qualcuno potrebbe non esserlo per altri e uno stesso evento in fasi di vita diverse può risultare più o meno stressante.

È tuttavia possibile individuare alcuni fattori che risultano tipicamente stressanti per la maggior parte delle persone:

  • eventi della vita particolarmente significativi, sia piacevoli che spiacevoli: il matrimonio, la nascita di un figlio, un nuovo lavoro, la morte di una persona cara, il divorzio o il pensionamento;
  • fattori fisici: freddo o caldo intenso, abuso di alcol o fumo, serie limitazioni nei movimenti e malattie organiche;
  • fattori ambientali: ad esempio la mancanza di un’abitazione, ambienti rumorosi, a livelli di inquinamento elevati;
  • eventi straordinari: quali i cataclismi.

Nell’ultima categoria possiamo far rientrare il periodo di emergenza che stiamo vivendo attualmente a causa del Covid-19.

 

Stress e Covid-19. Come affrontarli?

  • Mantieni il più possibile le tue abitudini. “Fare” allenta le tensioni.
  • Mantieni il più possibile la regolarità del sonno e mangia nel modo più salutare possibile.
  • L’informazione è importante. Scegli uno o due momenti al giorno per informarti, meglio consultare fonti istituzionali: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità. L’esposizione continua alle informazioni è inutile e favorisce la paura e lo stato d’allerta.
  • Dialoga con gli altri e parla delle tue emozioni.
  • La paura ti protegge, ti porta a seguire le indicazioni date dai medici. Ascoltala.
  • Attività fisica: qualche esercizio di ginnastica in casa può aiutarti a tenerti in forma e scaricare tensioni muscolari.
  • Fai ricorso a tecniche di rilassamento, come il Training Autogeno e alla meditazione. Queste hanno l’obiettivo di far imparare al soggetto a controllare e a gestire le risposte fisiologiche, prendendone consapevolezza. L’individuo può sfruttarle a suo vantaggio per raggiungere uno stato di rilassamento piuttosto che di tensione.
  • Se ti senti isolato o abbandonato, irritabile o confuso, se avverti ansia dedicati del tempo e contatta un professionista. Tante le iniziative per il supporto psicologico. Per avere maggiori informazioni, clicca QUI.

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About author
Paola Ferriero Classe 1991. Psicologa clinica e Tutor Specifico DSA. Si occupa di sostegno psicologico, tecniche di rilassamento di gruppo e individuali (training autogeno) e percorsi di accompagnamento e preparazione al parto con metodo RAT.
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